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May 27 dal blog di Tommaso...NOME? Tania May 23 libri profetici...Tempo fa lessi un libro…e ci trovai una lettera che la sua migliore amica scriveva alla protagonista.La riscrivo tagliando qualche pezzo…ditemi se non è terribile per quanto mi assomiglia la sua storia… “Mia cara Marlene, è molto tardi, eppure io sono ancora qui a scriverti, come vedi non ho perso le buone vecchie abitudini, anche se la costanza spartana di un tempo ha lasciato il posto ad una velenosa accidia. Purtroppo gli anni passano, ma la maggior parte delle cose, mutando non migliora, anzi, si rovina, degenera, marcisce. Così faccio, mio malgrado, anche io… In questi giorni di primi caldi afosi mi sono ritrovata come sempre a tirare le somme dell’anno (il vero anno, dunque quello che inizia a settembre) in procinto di terminare e, come avevo già intuito molto tempo fa, ho trovato il bilancio nettamente in passivo. La fine della scuola cosiddetta “dell’obbligo” per me ha significato dover dare un taglio a quello che per 17 anni era stato il mio modo di vivere ogni giorno, rivoluzionando abitudini e perdendo di vista tutti i miei punti fermi, tutti i volti familiari e le persone care. La materia, come ben sai, non fu una scelta libera, bensì dettata dalla necessità di trovare un impiego remunerativo nel minor tempo possibile, dato che i miei notoriamente non navigano nell’oro e ci tengono a ricordarmi ogni momento che una figlia che studia altro non è se non un peso gravoso sul bilancio familiare. Eppure, nonostante non avessi scelta, pur di studiare mi sono trasferita in questo posto sperduto, in una facoltà diroccata che pare un collegio, con la luce fredda negli stanzoni, i professori ampollosi e i compagni di corso troppo ricchi ed altezzosi per rivolgermi la parola alla pari. Aggiungi poi che la scienza non è propriamente nelle mie corde, e capirai la mia fatica per stare al passo, la frustrazione per i continui fallimenti. E poi la solitudine…è ciò che più di ogni altra cosa mi opprime…la netta e soffocante sensazione di non avere ormai nessuno con cui parlare a cuore aperto. Gli amici di un tempo si sono persi, così cambiati da essere irriconoscibili ed ostili, oppure smarriti nei corridoi di altre facoltà, con altri problemi, altre persone a cui pensare…e alla fine, quando torno a casa, sono così stanca ed oberata di lavoro da non avere la forza né il tempo di vedere quei pochi che mi sono rimasti accanto. In questo brutto posto poi, di certo non ne troverò di nuovi! Qui chi si interessa di arte, letteratura, politica o filosofia viene incredibilmente deriso, dal momento che l’unica cosa importante sembra essere il primeggiare in abilità tecniche e calcoli mentali. Così, a parte scriverti, non ho poi molte distrazioni, mi vedo con con Marcel, certo, ogni tanto andiamo al cinema, o a cena fuori, con qualche amico… Non riesco neppure a trovare un lavoro, sai. Al di là del fatto che mio padre, come sempre, non è favorevole e fa di tutto per ostacolarmi, dal momento che, secondo lui, io dovrei soltanto incurvarmi la schiena sui libri o sui piatti. Lui basa tutto sui rapporti di forza, e qui il più forte è sempre lui, dato che paga. Ha minacciato più di una volta di farmi lasciare persino l'università se non gli obbedirò a puntino...In ogni caso non sono riuscita a trovare la benchè minima occupazione. Avrei accettato qualunque cosa, e invece niente…ma, sai, io non ho agganci, non ho appoggi, non ho raccomandazioni da nessuno, i miei non hanno un soldo né alcun parente importante o santo in paradiso. Fu proprio questo il motivo per il quale rinunciai, mio malgrado, sia alla carriera giornalistica che a quella diplomatica, ben consapevole del fatto che fossero entrambe utopie: nessuno mi avrebbe aiutata e i miei mi avrebbero reso la vita ancora più impossibile di quanto non facciano già ora. Ad esempio, appellandosi al fatto che non lavoro vorrebbero che io ripulissi la casa ogni giorno da cima a fondo. Ma io, con questo o quel pretesto, non lo faccio mai; so bene che se gli concedessi il proverbiale dito, loro si piglierebbero l’intero braccio fino alla spalla e inizierebbero magari a rimproverarmi per la mia poca accuratezza o cose simili. Ma ciò dà luogo ad un orrendo circolo vizioso, dal momento che le mancate pulizie innescano un bombardamento di insulti e tentativi di umiliazione…mi accusano di rubar loro il pane e non mi danno mai soldi, nemmeno per un paio di calze. Ma c’è anche di peggio: hanno proibito a tutti i parenti di aiutarmi nel minimo modo, e sono riusciti persino a farmi sentire in colpa, ricordandomi che, se pure io andassi a “mendicare” un aiuto farei solo danni, visto che nonna Marie sta per essere sfrattata e ha un figlio licenziato a carico, e nonna Antoinette, senza la pensione di invalidità dello zio, morto il mese scorso, ha appena il necessario per sostentarsi. Inoltre questa mia foga, di vivere, di fare quanto più posso, di conoscere e vedere tutto, pare non voler finire mai…forse perché vorrei solo recuperare la giovinezza che mi viene sottratta, negata…ma per calmare tale smania occorrerebbe un capitale che io non ho affatto, e ormai persino i libri, per me, costano troppo. L’ansia di essere l’unica a non progredire, mentre tutti gli altri vanno avanti, facendo una vita piena di esperienze, cogliendo ogni opportunità, diviene di giorno in giorno più pressante. Così, mia cara, vivo purtroppo alla giornata, senza sapere cosa sia la pace o la tranquillità, tentando continuamente di ingegnarmi per trovare una soluzione miracolosa, che purtroppo non arriva…ho persino riconsiderato la nefasta ipotesi di lasciare questo mondo…ma basta, non intendo angosciarti di più, anche se sei fisicamente lontana sei forse l’unica che mi è davvero accanto. Arrivederci Marlene, spero di vederti presto, scrivimi appena puoi, Ti abbraccio, Tua affezionatissima Adéle “ Verso la fine del libro Marlene, la protagonista, si ritrova da sola sulla tomba di Adéle, che si è impiccata. Riflettendo sugli anni passati giunge all’amara conclusione che forse l’amica non ha preso la decisione sbagliata, ma solo l’unica via d’uscita che le era possibile… May 22 Vorrei....Rieccomi davanti al pc...probabilmente con la febbre a giudicare dalla mia temperatura...alla radio passano un pezzo di tango di Piazzolla che mi fa venire in mente tante cose...tutte quelle che vorrei...ho fatto una piccola lista e mi sono accorta che non sono affatto folli nè irrealizzabili, appunto per questo non riesco a capire come mai io abbia sempre dei metaforici (ma a volte purtroppo anche concreti) bastoni tra le ruote...
anyway, ecco la lista...incompleta...si accettano suggerimenti!
Vorrei....
passare matematica,
arrivare al prossimo anno e trasferirmi,
riuscire a preparare la bomba ghiacciata al cioccolato,
trovare qualcuno che mi porti a ballare una cosa qualunque dal tango all'hip hop,
vedere di più mio fratello,
riuscire ad andare in vacanza a londra a luglio,
vedere Dublino almeno una volta prima di morire,
avere un vero gruppo di amici,
non sentirmi da sola e non dover per forza stare con un ragazzo per avere qualcuno che si interessa a me,
trovare un corso di teatro serio,
essere libera di prendere lezioni di canto così forse troverei qualcuno che mi prenda in un gruppo,
trovare qualcuno con cui parlare del cinema espressionista tedesco,
avere l'adsl flat,
che mi si regalassero libri e dischi, non magliette,
trovare un qualsiaisi lavoro part time,
perdere 4 kg,
riuscire a vendere i miei manufatti,
parlare di nuovo con Davide come prima,
andare più spesso a cinema, a teatro, alle mostre, ai concerti,
vendicarmi di chi mi ha fatto del male,
avere la lavastoviglie,
vedere di più i miei parenti che stanno dall'altra parte del mare,
avere il letto a soppalco,
andare alle serate di radio rock,
imparare a fischiare alla pecorara,
trovare persone acculturatissime e snob che mi facciano sentire ignorante e non mi mettano su un piedistallo,
avere una bicicletta, magari lilla,
che i miei mi facessero iscrivere a scuola guida,
trovare qualcuno che mi porti al concerto dei placebo,
non essere costretta a pensare sempre a domani e vedere le cose così grige...
magari poi la aggiornerò...intanto fatela anche voi...è divertente...e se qualcuno di voi ha un consiglio o un aiuto da propormi lo ringrazio...
May 11 Il mio problema con le donneLe persone che mi conoscono bene lo sanno...io con le ragazze proprio non mi ci trovo...non riesco a stringerci amicizia come con i ragazzi, salvo rare eccezioni...ora ho conosciuto un bel pò di gente nuova, che vorrebbe farmi uscire, conoscermi meglio...ma sarà per le delusioni e le batoste prese da poco, per un mio pregiudizio verso il mio genere o perchè alle volte non so proprio di che parlarci...fatto sta che mi sento spesso a disagio, cosa che con i maschi non capita mai...
C'è da dire anche che le femmine sono spesso puttane, malevole, ipocrite, invidiose e arriviste, e che quelle che non lo sono vengono additate come maschi mancati...che non fanno branco come gli uomini, a meno che non sia un branco di oche...che ti mettono i bastoni fra le ruote appena possono, sia per guadagnarci sia per il gusto di non avere rivali...che spesso si vestono di rosa o ascoltano cantanti neomelodici...che sfruttano i ragazzi comandandoli a bacchetta...eccetera eccetera...
Non credo più nella migliore amica, ma a volte, quando vedo le altre chiacchierare e ridere mi sento triste e isolata dal mondo...poi chiamo i miei amici, ci andiamo a sbronzare e tutto mi passa...sempre se loro non devono stare con le ragazze...
........................................................................... May 05 2 maggio....
Mi sono resa conto solo adesso che non ho parlato minimamente di una cosa fondamentale…il 2 maggio si è dimesso Berlusconi! Credo che non mi si potrà dare torto se dico che questi 5 anni (a me) sono sembrati 10…leggi ad personam, riforme sballate, crateri nel bilancio, tagli sconsiderati al welfare…mentre l’Italia andava a rotoli su tutto e su tutti campeggiava il suo bel faccione tirato più dal fotoritocco dei manifesti che dai lifting a ricordarci che in realtà andava tutto bene, che la povertà era solo un’invenzione di quei disfattisti menagrami della sinistra e che l’inflazione reale non può essere uguale a quella percepita (oltretutto la colpa è della mancata emissione della banconota da un euro, dei cinesi, dell’effetto serra e di plutone in settima casa…oltre che dei comunisti, ovviamente…) Insomma, dopo aver strepitato invocando presunti brogli elettorali e obbligando truppe di giovani di forza italia (che, per chi non lo sapesse si chiamano “pulcini azzurri”, peggio dei boy scout…) a ricontare i voti uno per uno spacciando le firme e le sigle sulle schede per macchie di pizza…alla fine il cavaliere si è arreso… Ora non ci resta altro da fare che aspettare, e sperare che la nuova maggioranza non sia (più) così tanto fessa da autoprovocarsi una crisi di governo, che lascerebbe di nuovo il campo libero a Berlusconi, dal momento che è stato votato (a mio giudizio incomprensibilmente) da una bella percentuale degli elettori… Nel frattempo lunedì ci sarà la prima votazione delle camere per l’elezione del nuovo presidente della Repubblica…visti i precedenti si spera che i parlamentari si portino da casa lasonil e parastinchi… D’altronde ogni popolo ha i rappresentanti che si merita…
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